Tra app, negozi online, social network e siti di vario genere, ogni giorno dobbiamo destreggiarci fra decine di account, ognuno dei quali con credenziali d’accesso differenti. Oggi la protezione di un account non si limita a una singola password, ma include strumenti aggiuntivi che rafforzano il controllo dell’accesso. Se sei giornalista, attivista o in generale una figura a rischio di attacchi online mirati, valuta la possibilità di registrarti al programma di protezione avanzata per aumentare il tuo livello di sicurezza. La protezione avanzata utilizza i token di sicurezza per proteggerti dal phishing e include altre misure protettive, come il blocco delle app non sicure. Il servizio è disponibile in abbonamento al costo di 16,99 € all’anno per ogni utente, con la possibilità di installare l’app o l’estensione su qualsiasi browser o sistema operativo.
In particolare, per tale tipologia di account occorre proteggere adeguatamente le password, troppo spesso conservate in chiaro all’interno dei sistemi dove le applicazioni sono in esecuzione, e quindi piuttosto esposte. Inoltre, il fatto che tali password siano spesso scritte in molte posizioni diverse e spesso senza controllo può spingere a non modificarle, aumentando il numero di coloro che ne sono a conoscenza. Un sistema PAM può prevenire questi problemi prendendosi carico della gestione di tali credenziali. I sistemi IGA permettono l’integrazione di tutti i processi aziendali relativi all’identità, all’accesso e alla certificazione dei diritti di accesso.
Rendere più sicuro l’account
Anche su iPhone e iPad è possibile gestire le password con lo strumento nativo di iOS/iPadOS. In questo caso, devi sapere che il password manager di Apple è già abilitato di default, al momento dell’associazione del tuo ID Apple, così da salvare nel cloud del tuo account Apple tutte le credenziali. Se vuoi sapere come gestire le password sul tuo smartphone o tablet Android, devi sapere che quest’operazione può essere effettuata facilmente grazie allo strumento nativo di questo sistema operativo per il salvataggio delle credenziali sia delle app installate, sia dei siti Web che navighi con il browser Google Chrome. I sistemi PAM affrontano questi problemi ed esigenze, permettendo la gestione degli account e dei privilegi amministrativi su qualsiasi tipo di sistema, come sistemi operativi, applicazioni, database, apparati di rete, risorse cloud, script, IoT, DevOps e così via.
App per gestire password
La pratica da evitare assolutamente nella gestione delle password è riutilizzare la stessa password su più account, poiché una violazione su un sito potrebbe compromettere anche gli altri. È consigliabile memorizzare le password all’interno di un gestore di password sicuro, che utilizza crittografia avanzata per proteggerle. Evita di annotarle su carta o di salvarle in documenti non protetti su computer o smartphone. L’abbonamento parte da 2,65€ al mese, con la possibilità di usufruire di una prova gratuita di 14 giorni per testare il servizio.
Gestione delle identità e controllo degli accessi: l’Identity Governance and Administration
Consente di conservare le credenziali d’accesso ai propri siti Web preferiti con una crittografia end-to-end. Come anticipato, la maggior parte delle funzionalità offerte da Bitwarden sono gratuite, ma con la sottoscrizione di un abbonamento è possibile abilitare funzionalità aggiuntive, come 2FA, condivisione con i membri della famiglia ecc. Per usare 1Password su smartphone e tablet, invece, non devi far altro che installare l’applicazione ufficiale del servizio (Android o iOS/iPadOS) e accedere a quest’ultima usando i dati del tuo account (di cui ti spiegherò a breve). Se il tuo device ha un sensore d’impronte o sblocco con il volto, dopo il primo accesso potrai accedere alle tue casseforti semplicemente usando questi ultimi. In questo caso, nei prossimi capitoli ti indicherò alcune soluzioni che possono fare al caso tuo e che puoi facilmente installare sul tuo smartphone o tablet, ma anche su PC.
La sicurezza informatica non è più vista come un tema esclusivamente tecnico, ma come una competenza trasversale che coinvolge tutto il personale educativo. Le statistiche sul settore mostrano che una percentuale significativa delle violazioni deriva proprio da errori umani nella gestione degli accessi, un aspetto particolarmente rilevante nelle scuole dove la rotazione del personale e la condivisione di strumenti è frequente. Per ottenere maggiori informazioni sui cookie utilizzati, è comunque possibile visitare la nostra COOKIE POLICY. Potrai sempre gestire le tue preferenze accedendo al nostro COOKIE CENTER e ottenere maggiori informazioni sui cookie utilizzati, visitando la nostra COOKIE POLICY. Sebbene questi account siano svincolati da un’identità, questo non diminuisce la loro importanza. Si tratta infatti di account che devono essere gestiti secondo gli stessi livelli di controllo, supervisione e protezione di tutti gli altri account.
Il riutilizzo delle stesse password o l’affidarsi a combinazioni deboli aumenta il rischio di compromissione dei dati personali. Inoltre, nei casi di sostituzione di docenti o cambio di personale amministrativo, la gestione strutturata delle password consente una transizione più fluida, evitando la dispersione di informazioni sensibili. I cookie tecnici sono necessari al funzionamento del sito web perché abilitano funzioni per facilitare la navigazione dell’utente, che per esempio potrà accedere al proprio profilo senza dover eseguire ogni volta il login oppure potrà selezionare la lingua con cui desidera navigare il sito senza doverla impostare ogni volta. In questo articolo abbiamo descritto le problematiche relative alla gestione e governance dell’identità e al controllo degli accessi e le tipologie di strumenti che permettono di affrontare efficacemente tali problematiche. I truffatori informatici spesso sfruttano le email di phishing che imitano le richieste di reset. Un utente attento dovrebbe sempre verificare l’indirizzo del mittente e non cliccare mai su link sospetti.
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, noto come GDPR, impone alle aziende che operano in Italia standard elevati per la sicurezza delle informazioni degli utenti. Ogni piattaforma è tenuta a garantire che i dati di accesso siano trasmessi in forma crittografata e che le procedure di recupero non consentano abusi. Gli esperti di sicurezza consigliano di attivare il “Ricordami” solo su dispositivi personali e protetti da password o impronta digitale. Inoltre, è opportuno disabilitare periodicamente la memorizzazione delle credenziali e pulire la cronologia del browser. Per una protezione aggiuntiva, molti servizi offrono l’autenticazione a due fattori, che richiede un secondo codice oltre alla password, rendendo l’accesso molto più sicuro anche in caso di furto delle credenziali.
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Dall’altro lato, i password manager integrati nei browser, come il password manager di Google Chrome o Firefox Lockwise, sono progettati per essere facili da usare e completamente gratuiti. Essendo parte integrante del browser, non richiedono configurazioni complesse e salvano automaticamente le password durante la navigazione, permettendo di accedervi da più dispositivi se si utilizza lo stesso account (ad esempio, Google). Pur offrendo la crittografia, non dispongono di funzioni di sicurezza avanzate e non consentono di gestire password o dati sensibili al di fuori del browser. Funzionano solo all’interno del browser specifico, limitando la loro utilità se si utilizzano più piattaforme o dispositivi con browser diversi.
- Funzionano solo all’interno del browser specifico, limitando la loro utilità se si utilizzano più piattaforme o dispositivi con browser diversi.
- Combinando strumenti di protezione, controllo regolare delle impostazioni e comportamenti responsabili, è possibile mantenere un alto livello di sicurezza senza rinunciare alla fluidità dell’esperienza digitale.
- La responsabilità è condivisa tra fornitori di servizi e utenti, ma solo attraverso un impegno congiunto si può garantire un ecosistema digitale più sicuro per tutti.
- Alcuni di questi sistemi consentono inoltre di revisionare i permessi di accesso segnalando ai revisori degli accessi eventuali situazioni anomale o rischiose, aiutandoli così a definire le priorità di intervento.
- La trasformazione digitale della scuola ha portato a un aumento significativo degli strumenti online utilizzati ogni giorno da insegnanti, professori e studenti.
- Permettono di sincronizzare le password su più dispositivi e di utilizzarle in diverse applicazioni e piattaforme (non solo nei browser), oltre a disporre di tutta una serie di funzionalità specifiche.
- In realtà, una verifica periodica permette di mantenere l’account aggiornato e allineato alle proprie abitudini.
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La fase di registrazione è il primo passo per accedere a servizi personalizzati, dallo shopping online ai social network, passando per le piattaforme di streaming. Durante questa procedura, l’utente fornisce generalmente un indirizzo email o un numero di telefono e sceglie una password. È in questo momento che si gioca la partita più importante per la sicurezza futura dell’account.
Decidere chi dovrebbe avere accesso è una conseguenza della politica di sicurezza aziendale, che permette di definire lo stato desiderato. Dopo aver compreso lo stato, per poterlo modificare e aggiornare occorre capire come dovrebbe essere la configurazione definitiva. Ciò significa definire le regole aziendali e comprendere in anticipo i livelli di accesso appropriati. Gli IM sono generalmente dotati di un’interfaccia amministrativa che permette l’assegnazione o la rimozione dai target e la definizione e produzione di report che hanno lo scopo di monitorare e revisionare i privilegi di accesso dei diversi utenti. Per ognuno di essi elencheremo le problematiche che permettono di affrontare e gli strumenti che mettono a megarich casino login disposizione delle aziende per migliorare il controllo degli accessi.
- Stiamo assistendo a un’escalation di tecniche come il deepfake phishing, dove i malintenzionati utilizzano l’intelligenza artificiale per impersonare persone di fiducia in video o chiamate, rendendo quasi impossibile distinguere la frode.
- In questo caso, nei prossimi capitoli ti indicherò alcune soluzioni che possono fare al caso tuo e che puoi facilmente installare sul tuo smartphone o tablet, ma anche su PC.
- Sebbene i sistemi IAM siano disponibili già da tempo, di solito solo le aziende medio grandi ne sono dotate, e spesso non sono utilizzati al meglio delle loro possibilità.
- Passione dichiarata anche per la mobilità elettrica, che ogni tanto finisce nei miei video.
- A maggior ragione considerando che i servizi premium hanno costi tutto sommato bassi rispetto alle caratteristiche di alto livello che offrono.
Keeper è un gestore di password particolarmente focalizzato sulla sicurezza delle credenziali memorizzate nel suo archivio protetto. Con questo tool, le password vengono archiviate nel cloud in modo sicuro, garantendo protezione contro attacchi informatici e la possibilità di non perderle. Come sicuramente ben saprai, tutti i moderni browser Web, come ad esempio Chrome, Edge, Firefox e Safari, includono una funzione per il salvataggio automatico delle password e la loro sincronizzazione su tutti i device. Si tratta di una funzione estremamente utile, ma se decidi di usare un programma per gestire password, direi che puoi farne a meno. Eccoti dunque delle istruzioni rapide su trovare la funzionalità di gestione delle password in tutti i principali programmi di navigazione online.
Un problema di accesso a una piattaforma può ritardare lezioni, esami o attività amministrative. Per il resto, non c’è molto da aggiungere in quanto NordPass è estremamente intuitivo e mette le sue numerose funzioni tutte a portata di mano dell’utente. Alcuni di questi sistemi consentono inoltre di revisionare i permessi di accesso segnalando ai revisori degli accessi eventuali situazioni anomale o rischiose, aiutandoli così a definire le priorità di intervento. Consentono inoltre di definire controlli di tipo Segregation of Duties per prevenire l’assegnazione dei privilegi in conflitto. Contengono generalmente report ed interfacce che permettano la revisione periodica dei privilegi di accesso.
Se da un lato offre praticità, dall’altro espone a rischi significativi, specialmente su dispositivi condivisi o pubblici. Utilizzare questa funzione su un computer di lavoro, in una biblioteca o su un dispositivo altrui può consentire a terzi di accedere all’account senza autorizzazione. Molti siti italiani richiedono anche l’accettazione di termini e condizioni, nonché l’informativa sulla privacy. È buona norma leggere con attenzione questi documenti, anche se spesso sono lunghi e complessi.
Queste soluzioni non complicano l’uso quotidiano, ma aggiungono un livello di sicurezza che diventa fondamentale nel tempo. Smartphone, laptop e tablet vengono usati in contesti diversi, spesso collegati a reti differenti. Passare da una rete domestica a una connessione pubblica cambia il livello di esposizione dell’account. Essere consapevoli di dove e come si accede ai propri profili aiuta a prevenire situazioni indesiderate e a riconoscere rapidamente eventuali anomalie. Per ricevere una notifica quando inserisci la password del tuo Account Google su un sito che non appartiene a Google, attiva Password Alert per Chrome.
Per proteggere meglio le tue informazioni personali, non installare app sconosciute o provenienti da origini sconosciute. L’idea che una password sicura debba essere una sequenza indecifrabile di caratteri casuali e impossibile da ricordare è un mito che va sfatato. È vero che la casualità è fondamentale, ma esistono tecniche che consentono di raggiungere un alto livello di sicurezza senza dover ricorrere a foglietti post-it sotto la tastiera. L’obiettivo è creare una barriera invalicabile per i bot e gli attaccanti, ma non per la tua mente.
